La nascita della filosofia Contesto storico La filosofia nasce tra il VII e il VI secolo a.C. nelle colonie greche della Ionia — in particolare a Mileto, Efeso, Colofone e Samo. Queste città erano vivaci centri commerciali e culturali, dove si respirava un’atmosfera di libertà intellettuale e di apertura verso il nuovo. La nascita della filosofia è legata a importanti cambiamenti sociali e politici: Si forma una nuova classe di cittadini ricchi e intraprendenti, che comincia a mettere in discussione il potere dell’aristocrazia. Nascono le prime forme di democrazia, basate sull’isonomía, cioè l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge. Si sviluppa una mentalità critica e libera, terreno ideale per la nascita del pensiero razionale e filosofico. Le modalità della ricerca filosofica La ricerca filosofica è un processo di elaborazione e trasmissione del pensiero. A differenza delle spiegazioni mitologiche, essa si basa su: Osservazione della realtà, Uso della ragi...
Parmenide e la scoperta dell’essere Parmenide è il filosofo che più di ogni altro ha posto al centro del suo pensiero la domanda sull’essere. È lui che, per la prima volta nella storia della filosofia, si chiede cosa significhi “essere” e se si possa davvero pensare o parlare di ciò che “non è”. La risposta che dà è radicale: il non-essere non esiste e non può neppure essere pensato. Solo l’essere è, e può essere oggetto di pensiero. Da questa affermazione nasce una visione del mondo che cambierà per sempre la filosofia occidentale. Parmenide vive a Elea (oggi Velia), una colonia greca nel sud dell’Italia, in un ambiente colto e aristocratico. A differenza di Eraclito, che vedeva l’universo come un flusso in continuo cambiamento, Parmenide difende una concezione statica, in cui tutto è unità, stabilità e permanenza. Scrive la sua opera, Sulla natura, in versi poetici, come si usava ancora al suo tempo. Per lui, la poesia non è solo un modo artistico di esprimersi, ma anche il lin...
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