L' A'perion di Anassimandro e L'archè di Anassimene
Anassimandro e Anassimene: alla ricerca dell’origine di tutto
Dopo Talete, i filosofi di Mileto continuano la grande impresa di comprendere l’archè, cioè il principio originario da cui tutto deriva.
Con Anassimandro e Anassimene, la filosofia greca compie un passo avanti nella ricerca di una spiegazione razionale dell’universo.
Anassimandro e l’ápeiron
Per Anassimandro di Mileto (VI sec. a.C.), il principio di tutte le cose non è qualcosa di materiale come l’acqua, ma una realtà indeterminata e infinita, chiamata ápeiron .
L’ápeiron
L’ápeiron è illimitato, eterno e divino: non ha una forma né un confine, ma è da esso che tutto nasce e in cui tutto ritorna.
Anassimandro immagina un processo cosmico governato da una legge necessaria, la Díke (la Giustizia), che regola l’alternarsi e il riequilibrarsi degli opposti.
Il movimento e i contrari
Dal movimento eterno dell’àpeiron si generano i contrari – caldo e freddo, secco e umido, luce e buio – che danno origine a infiniti mondi.
Questi mondi, dopo essersi formati, si distruggono e si ricompongono in un ciclo eterno di nascita e dissoluzione.
Un significato etico e cosmico
Per Anassimandro, la molteplicità delle cose rappresenta una forma di ingiustizia, perché si allontana dall’unità originaria dell’àpeiron.
Quando tutto ritorna alla sua origine, l’universo ristabilisce l’equilibrio: una sorta di “giustizia cosmica” che riporta ogni cosa al suo posto.
Anassimene e l’aria come principio
Il successore di Anassimandro, Anassimene, propone invece un principio più concreto e percepibile: l’aria.
L’aria come archè
Secondo Anassimene, l’aria è infinita, mobile e vitale — proprio come il respiro umano, che dà la vita.
C’è quindi una analogia tra microcosmo e macrocosmo:
come l’aria sostiene la vita dell’uomo, così l’aria sostiene la vita dell’universo.
Le trasformazioni dell’aria
L’aria può trasformarsi in tutte le cose tramite due processi fondamentali:
Rarefazione → genera il fuoco
Condensazione → genera vento, nuvola, acqua, terra, pietra
Da un unico principio, quindi, derivano tutte le forme materiali dell’universo.
Il ciclo eterno
Il mondo nasce dall’aria, si dissolve in essa e poi si rigenera continuamente.
Per Anassimene, la natura è un ciclo eterno di vita, morte e rinascita, dove tutto cambia ma nulla si perde davvero.
Dalla materia al pensiero
Con Anassimandro e Anassimene, la filosofia fa un passo decisivo:
dalla semplice osservazione della realtà, i filosofi iniziano a costruire modelli razionali per spiegarla.
Nasce così un modo di pensare scientifico e filosofico che non si basa più sul mito, ma sulla ricerca della causa e del principio universale.
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